I PRODOTTI

L’OLIO

Coltivato dagli Etruschi fin dal VI secolo a.c., l’olivo e’ la pianta che caratterizza il paesaggio delle colline toscane. Lo troviamo anche come ornamento di casali, borghi e citta’. Il lavoro e le attenzioni che gli vengono dedicate sono compensate da un prodotto le cui caratteristiche qualitative lo rendono unico ed insostituibile.
Lo potremmo definire un "gioiello" del territorio aretino: un olio dal caratteristico colore tendente al verde, di odore e sapore fruttato pieno, aromatico. Per la bassissima acidita’che presenta, tutta la produzione rientra negli olii classificati "extravergini di oliva"; i dati analitici e di assaggio ne confermano l’indiscutibile qualita’.

L’Azienda ha 9 ettari di oliveto, tutto specializzato, per un totale di 3100 piante nella varieta’ Frantoio, Leccino e Moraiolo ad una altezza media di 350 m sul livello del mare.
Il terreno dove sono impiantati e’ di medio impasto e la coltivazione e’ di tipo monocono a vaso rovesciato, completamente in pianura.
Il frutto viene raccolto manualmente nei mesi di novembre e dicembre e franto, dopo due giorni dal raccolto, con lavorazione a ciclo continuo.

La coltivazione biologica e’ estesa a tutta la produzione, contraddistinta, proprio recentemente, dall'etichetta con la dicitura "Toscano". L’Azienda aderisce alla "Associazione Suolo e Salute".
Per conservare il nostro olio si consiglia di tenerlo in luogo fresco e buio, possibilmente in bottiglia chiusa, piena e scura.

E' infine opportuno esprimere certe considerazioni. Gli olii che si trovano sul mercato a bassissimi costi, classificati come "extravergine di oliva" provengono da paesi esteri come Grecia, Spagna e Tunisia in cui la manodopera costa pochissimo e l’olio, seppur scadente, viene "aggiustato" dal commerciante. Altre volte, invece, l’olio viene estratto mediante l'uso di componenti chimici dalla sansa della prima estrazione: il prodotto ottenuto se passa certi esami viene definito "extravergine di oliva". Quindi con queste leggi non importa da dove proviene o come e’ stato fatto, ma passando quegli esami viene ugualmente proposto ai consumatori che lo comprano non sapendo certe cose essenziali.

IL VINO

L’Azienda Agricola produce vino ormai da molti anni nel rispetto delle piu’ antiche tradizioni toscane, ma cercando di stare sempre al passo con le moderne tecniche di vinificazione ed imbottigliamento.
L'eta media dei vigneti e' di circa 20 anni, ma pian piano vengono tutti rinnovati in moderni impianti ad alta densita': questo per garantire sempre vigneti di una eta' "media" che permetta una produzione qualitativamente ottima e riuscire a mettere in competizione le piante (dove prima vi erano 2 viti adesso ce ne sono 4) facendo si' che producano anche meno uva, ma sicuramente migliore.
I vitigni dell'Azienda sono: Sangiovese, Canaiolo, Cabernet Sauvignon, Malvasia e Trebbiano.
Potate tutte a guyot o a cordone speronato, garantiscono ottime produzioni grazie anche al nostro lavoro e alle nostre attenzioni, che iniziano con la

sfoltitura dei tralci e grappoli, per  passare a tutti gli altri trattamenti periodicamente attuati sotto la supervisione dell’organismo di controllo Biologico Suolo e Salute.

La vinificazione avviene in una funzionale cantina dotata di moderni serbatoi di acciaio inossidabile, botti vetrificate e piccole botti di legno, secondo metodi classici adattati alle varie annate: rimontaggi e lunga macerazione.
Dopo la decantazione, invece, il prodotto segue un affinamento nelle botti per circa 6 mesi.

L’Azienda da' cosi’ vita a vino Chianti, Rosso Toscano e Bianco Toscano con denominazione IGT (Identificazione Geografica Tipica); i nostri vini rossi possiedono un bel colore rosso rubino fruttato di buon corpo con tannini nobili ben presenti nel giusto equilibrio.
 
I FAGIOLI ZOLFINI

"Zolfino" e' il nome piu' celebre, ma in zona si chiama anche "burrino", perche' quando e' cotto si scioglie in bocca come burro, oppure "fagiolo del 100", perche' si semina il centesimo giorno dell'anno, vale a dire in aprile, in terreni da 250 fino a 600 metri di altitudine.
Sopravvive in terreni poveri ed ha due grandi nemici: l'acqua (il suo apparato radicale, molto superficiale, non tollera il minimo ristagno) ed il clima (patisce i picchi di caldo estivi e le gelate primaverili).

Per poter ottenere questo particolare fagiolo sono necessarie molte ore di lavoro duro e noioso, per la zappatura, la raccolta e la pulitura.
Piccoli, globosi, di colore giallino, come lo zolfo appunto, gli "zolfini" hanno una buccia molto sottile ma reggono molto bene la cottura (3/4 ore e oltre) e grazie al loro inconfondibile sapore sono diventati un ingrediente fondamentale per molte ricette valdarnesi che anche il nostro Ristorante propone (semplicemente lessati e conditi con olio extravergine, nella ribollita, all'uccelletto...........).

Coltivazione "biologica" di fagioli zolfini

Lo "zolfino" durante la fase della pulitura
Per le sue molteplici caratteristiche e' divenuto un fagiolo molto ricercato e costoso, ma non protetto da un marchio. Molti infatti fanno un uso improprio del nome "zolfino", mettendo in commercio fagioli che appena somigliano ai veri "zolfini". L'Azienda Bonaccini, assieme all'associazione dei coltivatori dei fagioli zolfini del pratomagno e ad altre aziende della zona sta cercando di ottenere per questo prodotto il marchio DOP, cosi' da poter dare al consumatore la certezza di assaporare veri "zolfini".
GLI ALLEVAMENTI

La nostra azienda dispone di un buon allevamento di polli, conigli, piccioni, faraone , maiali ed anatre.
Curati ed allevati in azienda fin da piccoli, vivono in piena liberta' nella

campagna circostante, nutrendosi esclusivamente di mangimi naturali, anch'essi prodotti in loco. L'ampia campagna e la buona alimentazione permettono una crescita "non artificiale", ma sana, secondo natura. E' per questo motivo che l'Azienda Agricola Bonaccini vanta allevamenti propriamente definiti biologici, che permettono di offrire ai clienti del Ristorante carni di prima scelta, sempre fresche e genuine.
Polli......."ruspanti"