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All'interno del vecchio casale, sotto le
antiche pittoresche volte, sapientemente restaurate, e' nato il Ristorante Il
Piano.
La posizione, la natura circostante, la
schietta accoglienza per gli ospiti, i piatti naturali e caratteristici che
offriamo ne fanno un luogo di convegno ideale per gruppi anche numerosi in occasione
di matrimoni, comunioni e altre occasioni da trascorrere in allegria in un
ambiente spontaneo e familiare.
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Agli ampi spazi interni
si affiancano, nella buona stagione, le superfici esterne, seppur protette, per
un maggior contatto con la natura e per la massima liberta' dei nostri ospiti.
In tavola i piatti della
tradizione toscana: sughi deliziosi, pasta fatta a mano, arrosti succulenti, che
la cucina sforna per il piacere dei commensali, mentre fanno molto bene la loro
parte i prodotti dell'Azienda. |
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-Cinghiale in umido
-Polpettine di sedano (rocchini)
-Dolci casalinghi
-Ciambelline al vinsanto ...................
.....................
E se intanto volete
provare.............
ecco alcune delle nostre ricette:
LA
RIBOLLITA
Far lessare 1 kg e mezzo di fagioli. Una volta cotti passarli per
ottenere una densa crema.
Soffriggere la cipolla in una terrina e quindi aggiungere il passato di
fagioli. Quando bolle aggiungere cavolo nero e verza tagliati
grossolanamente e tutti gli altri odori.
Far cuocere molto bene il tutto. Prendere ora del pane casalingo
raffermo tagliato a fette sottili. In una zuppiera alternare strati di
fette di pane con la zuppa ottenuta.
Quando il tutto e' freddo, prelevarne quanto desiderato, metterlo in
padella con olio extravergine di oliva e far ribollire. Servire ben
calda con un filo di olio crudo.
CONIGLIO "PIZZICHINO"
Occorre un coniglio ben fatto.
Insaporirlo ben bene con sale pepe e aromi naturali (sedano, carota,
cipolla, salvia, rosmarino,
aglio, peperoncino). Disporlo in una teglia cospargendo con olio
extravergine di oliva. Farlo imbiondire e portare a termine la cottura
con vino bianco.
Lasciarlo a riposo nel sugo di cottura prima di portarlo in tavola.
Tempo di cottura: circa due ore.
TORTA RIPIENA
Per il pan di spagna: 6 uova. 1/2 kg di zuchero, 4 hg di farina, 10
cucchiai d'acqua, 1 bustina di lievito,la buccia di 1 limone
grattugiata.
Amalgamare il tutto e cuocere per circa 20/30 minuti a 200 gradi (il
tempo e la temperatura vanno un po' adattati al forno usato; si
consiglia di tenere d'occhio la cottura fino al punto giusta di
doratura).
Tagliare il pan di spagna in 3 dischi e bagnarli con vin santo. Riempire
tra strato e strato: uno con crema pasticcera, panna ed alchermes,
l'altro con cioccolato e panna. Sopra, decorare a piacere. Mettere
in frigo per raffreddare e servire.
SUGO PER CROSTINI
Preparare un soffritto di sedano, carote, cipolle, prezzemolo, basilico.
Aggiungere poi fegatini e "cipolle" di pollo. Far rosolare e
succesivamente passare il tutto per poi rimetterlo nella casseruola.
Far cuocere aggiungendo pasta d'acciughe e capperi a piacere piu' brodo
per ammorbidire durante la cottura (almeno 3 ore). |
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La "brigata", o meglio......la
"famiglia"
(quasi al completo)
MINESTRA DI FAGIOLI CON
TAGLIOLINI *
Cuocere a lungo i fagioli e, quando sono ben cotti, passarli fino ad
ottenere una crema densa; mettere su fuoco lento con soffritto di
cipolla e aggiungere l'acqua di cottura dei fagioli quanto basta fino ad
ottenere un brodo.
Preparare i tagliolini: uova, farina, sale, acqua (impasto come per le
tagliatelle o quasi);tagliarli molto fini e soffriggerli in olio caldo.
Portare a bollore il brodo e aggiungere i tagliolini.
Era un piatto della domenica, fatto in occasione della visita del
padrone, di semplice fattura e di poco costo e considerato comunque un
mangiare da re! Il piatto puo' essere preparato anche con passato di
ceci, utilizzando il rosmarino al posto della cipolla.
BACCALA' CON L'UVETTA
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Tenere il baccala' a bagnomaria almeno un giorno; poi, una volta tagliato
a pezzi, friggerlo e insaporirlo a fine cottura con il pomodoro. Pochi
minuti prima di toglerlo dal fuoco, aggiungere l'uvetta, che
insaporira' ancora di piu' il baccala' con un gusto del tutto particolare.
E' uno dei pochi piatti con la presenza di una nota dolce, in verita' non
molto diffusa nelle campagne del Valdarno. Questo in particolare, stando
alle memorie della nsotra famiglia,veniva preparato nei giorni di festa o
avvenimenti speciali, gia' fino dall'Ottocento .
FRITTATA DI LESSO
RIFATTO *
Sfilettare e tagliare il lesso avanzato, saltandolo in padella con cipolla
e olio extra vergine di oliva. Aggiungere le uova (il numero dipende dalla
quantita' della carne), insaporendo con sale e pepe q.b. e infornare il
tutto per ottenere la frittata.
Era il piatto del giorno dopo, poiche veniva fatto riutilizzando il lesso
di manzo cucinato nei giorni di festa, cosi' da non sprecare niente.
Infatti quando avanzava della carne, come il lesso, le massaie si
ingegnavano con mille ricette che insaporivano l'economia casalinga: come
base per le polpette, per il ripieno del coniglio, per lo spezzatino o per
le frittate.
* = ricette presentate
al progetto "ricette di famiglia" |
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